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Benvenuti a tutti sullo spazio dedicato agli studenti di Mediazione Linguistica offerto dal COLLETTIVO NO PASARAN.
Saranno inserite periodicamente tutte le iniziative che presentiamo con relative foto e commenti.
Buona navigazione!

giovedì 12 marzo 2009

CORSO DI AUTOFORMAZIONE: NUOVE SOGGETTIVITA' e NUOVI PROFILI NELLA METROPOLI METICCIA


Negli ultimi anni stiamo assistendo alla costruzione sistematica del clima della paura. Paura di un generico diverso, che sia tale per etnia, provenienza, sesso, religione...
Nell'era della globalizzazione, della circolazione ininterrotta di merci ma anche e soprattutto di persone, ci si barrica dietro un presupposto senso di identità e appartenenza, terrorizzati dalla contaminazione.
Una contaminazione che però c'è ed è quotidiana, caratterizzante in ogni tratto le nostre metropoli, dove meticci sono ormai i tram, le aule scolastiche, le strade...
Ed è allora a partire da qui, dalle metropoli, che si pone forte l'interrogativo su quale sia, oggi, il senso della parola "identità" intesa nella sua accezione collettiva, su come si faccia a ricondurre ad un'unica dimensione culturale la moltitudine di usi, costumi, tradizioni, percorsi e vite che si intrecciano nella metropoli, modificandosi ulteriormente tra loro... o ancora su dove ricollocare ragazzi/e dalle origini più lontane, nati e/o cresciuti in Italia, che rivendicano una soggettività propria, slegata sia da quella dei loro genitori che da quella italiana, una soggettività mutante dove ogni appartenenza è qualcosa di fittizio. Ragazzi/e che con un termine imperfetto si potrebbero definire di 2^ o 3^ generazione e che pure sfuggono anche a questa definizione, rifiutando il limbo di non-soggettività che, per esempio ha portato all'esplosione delle banlieu francesi.
Forse, l'unica identità di cui si può parlare è quella di esseri umani, l'unica cittadinanza quella dei diritti; perchè oltre siamo un'unità frantumata in mille facce, storie ed esperienze diverse, ognuna costituente di un pezzetto di società, ognuna continuamente in movimento, ognuna in costante mutazione. Ognuna bastarda.
Bene, vogliamo analizzare queste sfaccettature, vogliamo farlo attraverso l'università, attraverso gli strumenti che un corso come quello di mediazione ci dà, ma vogliamo andare anche oltre: vogliamo stare dentro a Milano, alla città meticcia delle politiche securitarie, che ghettizza e chiude le moschee per esplodere invece di persone e di colori quando grida la sua indignazione di fronte all'omicidio di Abba, il suo rifiuto di ogni forma di razzismo.
Per questo abbiamo pensato ad un corso di autoformazione, un laboratorio costruito da studenti e professori insieme, abolendo la dinamica della lezione frontale per ricercare ed inchiestare invece sul territorio, costruendo a partire da noi un'università libera, non chiusa nelle sue aule e nel suo mercato dei crediti, ma aperta alla città ed al presente.


MODULO A - Ridefinizione del lessico:

MERCOLEDI' 25 FEBBRAIO h. 12.30/14.30 - La cittadinanza identitaria nella condizione postcoloniale (modello inglese, francese e paragone con l'Italia) - prof. Vivan

LUNEDI' 2 MARZO h.12.30/14.30 aula P.10 - Integrazione o Transculturalitá? I limiti valicati delle categorie di identificazione - prof. De benedittis

LUNEDI' 9 MARZO h.12.30/14.30 aula P.10 - Fortezza Europa:leggi statali ed europee sui flussi migratori -

LUNEDI' 16 MARZO h.12.30/14.30 aula P.10 - Classi-Ponte: aspetto linguistico, sociale e pedagogico - prof. Vai, prof. Calvi

LUNEDI' 23 MARZO h.12.30/14.30 aula P.10 - Identità in transito - prof. Natali

LUNEDI' 30 MARZO h.12.30/14.30 aula P.10 - Momento conclusivo e riassuntivo.

MODULO B - Aspetto pratico: prof. De Benedittis

TUTTI I MERCOLEDI' dall'8 APRILE al 6 MAGGIO:
L'aspetto pratico si configura come un lavoro di gruppo: dopo una lezione teorica su come strutturare un'inchiesta e quindi un'intervista, i partecipanti dovranno interagire col territorio relazionandosi direttamente con le realt´migranti.
Le informazioni raccolte verranno poi analizzate in gruppo e sviluppate in un elaborato che costituirá la conclusione del corso.

1.Spiegazione teorico-pratica dei diversi metodi di indagine sul territorio con particolare attenzione alla produzione di un'intervista
2.Interviste dirette ai migranti > prendendo una situazione campione come quella della comunità migrante di via Padova (attraverso ass. Villa Pallavicini ? )
3.Analisi delle interviste con divisione in gruppi di lavoro per i diversi aspetti trattati: socialità, lavoro, cittadinanza, etc...
4.Stesura di un elaborato finale che riunisce l'analisi prodotta da tutti i gruppi di lavoro.


Le studentesse e gli studenti del Collettivo NoPasaran di Mediazione Linguistica e Culturale

mercoledì 21 gennaio 2009

prossimi appuntamenti

Martedi 27 gennaio
ore 14.00 network dei collettivi della statale per l'autoformazione

ore 16.30 Dibattito: Il mondo arabo, così vicino, così lontano. Uno sguardo contro la guerra di civiltà
Parteciperanno Massimo Campanini e Francesca Forte

Primo: l'indignazione. Non vi è altro da dire, di fronte alla distruzione di una striscia di terra con la densità di popolazione della periferia di Napoli, o di Città del Messico, un milione e mezzo di persone sono chiuse in una prigione a cielo aperto e adesso bombardate. Case sventrate, centinaia di bambini uccisi, scuole, ospedali, moschee distrutte, interrotto ogni collegamento, compresi quelli sotterranei per acuire la pesantezza di un assedio che se non fosse per le bombe al fosforo sembrerebbe una riedizione di episodi medioevali.
Non esistono convenzioni sui diritti umani, non esiste legge internazionale, esiste la forza brutale e apparentemente ceca di un sovrano che ha deciso di farla finita con la determinazione dei sudditi, degli esclusi a diventare cittadini come gli altri, di uno Stato, di due Stati, poco importa in questo momento... ciò che conta sono le morti e le distruzioni.
Per questo non ci interessa a dire che siamo al fianco di qualcuno, per esserlo dovremmo probabilmente condividere la stessa sorte, come fanno, in modo per nulla neutrale moltissimi operatori "umanitari" che restituiscono a questa parola il peso dell'etimologia che la lega ad umanità e irrimediabilmente la dovrebbe contrapporre a "guerra". Non ci interessa tifare, non interesserebbe a nessuno il nostro tifo, ma diciamo senza un minuto di esitazione che il diritto a resistere è sacrosanto come il diritto a vivere, che chi si batte per non morire schiacciato dai tank, chi spara oltre la striscia, chi spara sui riservisti di Tsahal sceglie di non accettare l'attesa della morte impotente.
Secondo: fatemi capire. Eppure, oltre a tutto questo, oltre all'indignazione che ci ha portato in piazza, abbiamo sentito subito il desiderio di capire, oltre un bacino d'acqua che ci separa, un alfabeto che non conosciamo e una cortina fumogena chiamata scontro di civiltà, costruita con cura dal pensiero neoconsrvatore negli ultimi venti anni (la Cia finanziava ancora i tlebani mentre Samuel Huntingthon, il giullare di corte di Washington, scriveva il libro "Scontro di civiltà"). Cosa accade nel mondo arabo, chi si oppone alle dittature complici del massacro in questi giorni sfilando nelle piazze, quante storie differenti si celano dietro a tutto ciò che i nostri quotidiani chiamano fondamentalismo islamico, ebbene laicamente ed ereticamente, convinti che "la buona notizia è che Dio non ci serve", pure chiediamo di sapere.
Conoscere significa cercare di immaginare le parole, le vite che trascorrono al di quà e al di là del muro come trasformano ragazzi coetanei, tra loro e con noi in vittime e carnefici di una guerra senza fine che dura dal 1948. Preferiamo chiederci che razza di democrazia sia quella in cui viviamo, in cui la cittadinanza appartiene ad alcuni e non a tutti, piuttosto che additare Israele come una democrazia incompleta rispetto alle nostre, preferiamo chiederci come si possa annidare l'atrocità, la pavidità e l'accettazione di questa militarizzazione totale di una società contro un popolo vicino, come ci si possa nascondere dietro al paradigma della guerra al terrorismo, come la paura possa arrivare a tanto, o forse, più materialmente, come possano arrivarci gli immensi interessi dell'industria militare.
Terzo Noi non vogliamo avere paura: Per questo abbiamo scelto di oranizzare un ciclo di incontri, con una tavola rotonda sula guerra in corso, oltre alle iniziative di finanziamento per le ambulanze a Gaza e alle manifestazioni, lo offriamo a tutti come occasione per dire io ho provato a capire, quando tutti avevano altro per la testa, quando tutti avranno paura io saprò con chi prendermela.

martedì 16 dicembre 2008

Onda Anomala Party!

mercoledì 17/12 sera cena e concerto + dj set:
live band e musica revival-trash anni '60 - '70 - '80 al night long!



Dopo mesi di iniziative e manifestazioni contro la 133 e la legge Gelmini l'Onda Anomala festeggia!!!
La sera prima dell'ultima assemblea interfacoltà di dicembre, giovedì h. 16.00 in Accademia di Brera, rilanciamo verso gennaio con nuove iniziative, mobilitazioni e spazi liberi aperti nelle università e nelle metropoli... Abbiamo cominciato per non fermarci!

dalle h. 19.00 - CS Cantiere, v. Monte Rosa 84 m1 Lotto


Collettivo AutArt dell'Accademia di Brera, collettivo No Pasaran di mediazione linguistica e culturale, collettivo di scienze politiche, Studenti di Politecnico, Bicocca, Festa del perdono, Lingue.
www.ondanomalamilano.org

sabato 6 dicembre 2008

12 dicembre, sciopero metropolitano no 133 no 180 no gelmini! per una scuola e un'università libera



h. 9.00 p.zza cordusio spezzone universitario

12 DICEMBRE 2008: IO NON HO PAURA! NON C'E' FUTURO SENZA MEMORIA, NON C'E' MEMORIA SENZA ISTRUZIONE

Sciopero generale e sociale. Altra tappa di un' Onda che è inarrestabile e che continua a riempire strade, scuole, università in tutta Italia.

Tuttavia, per Milano questa data significa qualcosa di più: 39 anni fa in Piazza Fontana, davanti alla Banca dell'Agricoltura, scoppiò una bomba che causò 16 morti. Inizialmente incolpati gli Anarchici, ben presto emerse la responsabilità di gruppi eversivi di destra con la complicità dei servizi segrete italiani e americani.
Fu l'inizio della strategia della tensione, costruita su un clima di paura collettiva, tramite la quale si giustificarono poi le violente repressioni dei movimenti. La stessa strategia che oggi vediamo riproposta nelle derive securitarie, che costruiscono l'immagine del diverso come nemico, che militarizzano le città in nome di un fantomatico pericolo imminente.
Noi, studenti, lavoratori, ricercatori, uomini e donne che ogni giorno attraversano l'università rivendichiamo Cultura, che è innanzitutto memoria e conoscenza di ciò che è stato. Non per una semplice esigenza di commemorazione, ma per prendere in mano il nostro futuro, per decostruire quello che il sistema ci impone e dare alla luce qualcosa di nuovo, di nostro, che sia libero, ibrido, in costante circolazione.



RIPRENDIAMOCI LA MEMORIA, RIPRENDIAMOCI IL SAPERE
RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!!



Appuntamenti:

h:8.30 Polo di Mediazione, P.za Indro Montanelli, Sesto S. Giovanni

h:9.00 P.za Cordusio, Milano

venerdì 28 novembre 2008

sabato 29 novembre

h. 14.00 sesto marelli, h. 14.30 p.zza Lima > MANIFESTAZIONE "IO NON CI STO! IL FUTURO E' DI CHI LO RICERCA!" contro la 133 e la riforma Gelmini..... verso lo sciopero del 12 dicembre.

martedì 25 novembre 2008

Bimbi a Colori! 25 Novembre

Oggi, martedì 25 novembre, al polo dell'Università Statale di Mediazione Linguistica e Culturale: Iniziativa "Bimbi a Colori" nello spazio libero della Babele Anomala. Fiabe, giochi, colori, riflessioni sulle differenze e sulla ricchezza che ognuna porta con sè... siamo tutti diversi e per questo tutti uguali.
Verso il corteo di sabato 29 novembre, con "L'Altra parte dell'Onda": "IO NON CI STO! IL FUTURO E' DI CHI LO RICERCA"


BIMBI A COLORI
I Bambini di Sesto incontrano l'Università
Martedì 25 Novembre - Ore 16,45
Polo di Mediazione Linguistica e Culturale - P.zza Indro Montanelli, 1 Sesto San Giovanni (MM Marelli)
Favolose storie,riflessioni giocose sul nostro sogno di scuola
DIFENDIAMO LA NOSTRA SCUOLA!!!

All'interno dell'università si narreranno storie e tutti insieme faremo teatro giocando e parlando di noi.

prossime iniziative!

martedì 25 h. 16.45 in Aula Babele Anomala: Bimbi a Colori. Iniziativa giocosa per parlare della ricchezza che portano le differenze.

giovedì 27 h. 14.30 in Aula Babele Anomala: lezione con il prof. Novelli.
h. 16.30 in Accademia di Brera: UniNomade 2° parte: il sapere come bene comune o bene pubblico, con Caronia, Fumagalli, Vecchi

venerdì 28 h. 10.30 p.zza Cordusio: CRITICAL MASS no133!!! Vieni in Bici, pattini,
skate, anche a piedi.... appuntamento per mediazione h. 9.30 a Sesto

Sabato 29 h. 14.30 p.zza Lima: CORTEO con l'Altra metà dell'Onda! Studenti, maestri
bambini, genitori... contro la Gelmini e contro la 133!